Che cos’è e a cosa serve una pompa sommersa?

Una pompa sommersa è una pompa per la movimentazione dell’acqua con una specifica funzione: prelevare l’acqua da un pozzo (o una cisterna) e spingerla fino al punto di utilizzo. Le pompe sommerse si chiamano così perché proprio come dice il nome sono “sommerse” dall’acqua. Questo aspetto è importante perché le pompe di questo tipo funzionano correttamente solo quando sono completamente immerse nell’acqua. L’acqua del pozzo (o della cisterna) infatti, coprendo interamente la pompa, raffredda il motore che così può funzionare dentro i parametri operativi senza surriscaldarsi. È questo aspetto a differenziarle dalle pompe sommergibili, che si chiamano così perché possono funzionare sia sott’acqua che parzialmente sommerse -le pompe sommergibili sono le pompe da drenaggio-, come un sommergibile (un sottomarino) può funzionare sott’acqua ma anche parzialmente immerso!

Alle volte le pompe sommerse vengono chiamate anche pompe ad immersione, ma è un termine improprio perché sotto questa categoria rientrano anche le pompe sommergibili. Le pompe sommerse per pozzo sono sempre elettriche, alimentate a corrente elettrica, c’è quindi un cavo elettrico che deve essere calato nel pozzo o nella cisterna insieme alla pompa e al tubo di aspirazione, che devono essere quindi della lunghezza corretta. Sono pompe adatte a tutti i tipi di pozzi, pozzi freatici o pozzi artesiani (dove l’acqua arriva naturalmente in superficie da grandi profondità, ma potrebbe necessitare di una pompa per alcuni periodi dell’anno).

Esistono elettropompe sommerse di diametri diversi, (da 3” in su) per adattarsi a pozzi di diverse dimensioni. Oggigiorno il “pozzo” non è il pozzo rotondo con carrucola e secchio da calare per prelevare l’acqua, il classico pozzo dell’immaginario comune, ma per pozzo si intende un foro nel terreno costruito da ditte specializzate, che dopo aver individuato il luogo corretto provvedono a trivellare il suolo (anche a più di 100 metri di profondità) calandoci poi dei tubi per evitare al terreno di franare. La pompa viene inserita in questi tubi fino a raggiungere l’acqua. Per questo motivo è bene specificare che le pompe sommerse da 4” (ad esempio), non sono pompe sommerse con un diametro da 4”, ma pompe sommerse “adatte ai pozzi da 4 pollici”. La dicitura corretta sarebbe infatti “pompe sommerse per pozzi da 4 pollici” ma ormai è d’uso chiamarle con il diametro del pozzo (per completezza, le pompe per pozzi da 4” solitamente sono pompe con un diametro di 3,89” – 99 mm di diametro-, proprio per potersi infilare nelle tubazioni da 4”). Per questo motivo in inglese le pompe sommerse si chiamano anche borehole pumps traducibile in “pompe da pozzo trivellato”. Le pompe sommerse più comuni sono da 3” o 4”. Esistono elettropompe fino a 14” (e oltre): si parla di “siluri” da oltre 35 cm di diametro!

Indipendentemente dal diametro, le pompe sommerse sono costruite con vari materiali, dal tecnopolimero all’acciaio inossidabile AISI 304, o con acciaio inossidabile AISI 316 – più resistente alla corrosione rispetto al primo, ma anche più costoso-, fino a materiali specifici per resistere ad acidi o composti chimici particolari. Le pompe sommerse professionali sono composte da una parte idraulica e da una parte elettrica (il motore), che quindi possono essere combinati diversamente in base alle esigenze. La parte idraulica può contenere un numero variabile di giranti (anche più di 60 nello stesso corpo pompa) e sono progettate per profondità diverse, ad esempio possono operare a 400 metri di profondità. Proprio perché sono composte da una parte elettrica e una idraulica bisogna prestare attenzione alle caratteristiche delle due parti, non è detto che la profondità di funzionamento della parte idraulica sia la stessa per la parte elettrica (il motore) e viceversa. Una parte idraulica potrebbe arrivare a 450 metri mentre la parte motore scelta potrebbe fermarsi a 250! In caso di dubbi è sempre bene rivolgersi ad un professionista.